Storie Bologna 2017 - Affidamento.net
 

Storie lette durante il convegno di Bologna del 1/12/2017

Queste storie sono state lette durante il Convegno di Bologna del 1 dicembre 2017 sulla continuità affettiva.
I nomi e alcuni dettagli sono stati modificati per ragioni di riservatezza.

La nostra piccola Daddy

Il 19 febbraio 2016, data indimenticabile,  la nostra vita è cambiata.
Siamo Chiara e Nicola e finalmente siamo diventati genitori. 
Conosciamo per la prima volta Marisa con la figlia Federica in Tribunale, dove finalmente ci viene mostrata una foto della piccola  e dove ci viene raccontato di lei… un nome bellissimo, Daddy,  una bambina di 1 anno e mezzo circa, di colore e con una storia un po’ difficile alle spalle, in affidamento e ora pronta per  l’adozione.
Ci coglie la paura e la preoccupazione di entrare in stretto contatto con la famiglia con la quale la bambina vive già da tempo e che il nostro arrivo possa scuotere la sua vita serena.
Appena entrati in casa, invece, la bambina ci accoglie con un “CIAO MAMMA E PAPA’” e poi scappa. Siamo sorpresi e capiamo che la bambina è stata preparata al nostro arrivo: possiamo affidarci a Marisa e ai suoi famigliari, la loro casa sarà per un po’ di giorni la nostra, diventiamo famiglia con loro.
Marisa  fa addormentare la bimba tenendola abbracciata stretta al suo seno, ci provo anch’io ma è un fallimento! Ho bisogno di trovare un mio metodo e quando ci riesco sono lacrime di gioia!
A poco a poco la bambina ha ben chiari i ruoli di ognuno di noi.
E’ pomeriggio, Daddy gioca nella sua cameretta, io sono  al telefono con Marisa, racconto dei suoi progressi e ci accordiamo per incontrarci; poi la sua vocina mi raggiunge e mi chiede di Marisa e della Tata (la figlia Federica), le rispondo che abitano a Genova e che presto ci vedremo!
Teniamo nel cuore chi ha cresciuto e custodito nostra figlia, verso i quali proviamo immensa gratitudine, sono anch’essi parte della sua storia che continua con noi… 

La comunione di Samuel

Ciao, che bello, ci siete anche voi!
Samuel è figlio di Farida che è morta da alcuni anni, ha ancora rapporti con la sorella maggiore Shana.
Ora Samuel ha altre tre famiglie accanto a sé: Marta e Luca con i tre figli lo hanno accolto in Pronta Accoglienza, in seguito è stato accolto in affido familiare da Giulia e Ferdinando e, da un anno, ha anche una nuova sorellina: Lucia. 
A marzo Giulia Ferdinando e Lucia sono diventati la sua famiglia adottiva. 
Samuel mantiene ancora i rapporti anche con Shana, la sua sorella maggiore .
Oggi Samuel fa la prima comunione, all’altare lo accompagnano mamma Giulia e papà Ferdinando, per mano portano Lucia, così carina con il vestitino rosa!
Nella panca dietro siedono vicini Marta e Luca con i tre figli che hanno sperimentato la fratellanza con Samuel nei 9 mesi di Pronta Accoglienza, poi c’è Marialuisa, l’educatrice che lo ha affiancato nella sua esperienza di Pronta Accoglienza e lo ha poi accompagnato nella famiglia di Giulia e Ferdinando. 
E poi, è arrivata in ritardo, lei abita a Torino, Shana con la figlia Gioia.
Finita la cerimonia Samuel andrà al cimitero a salutare la sua mamma Farida e a raccontarle che oggi è proprio felice, festeggiano con lui tutti quelli che gli vogliono bene. 
Perchè di mamma non ce ne è una sola, per fortuna!!
 

Sono la nonna di Emanuele

Emanuele si ricorda ancora adesso delle cose della famiglia affidataria… lui tiene a mente tutto...
Oh è stato un dolore talmente forte quando si è staccato! Perché io non capisco come un bambino di un anno e mezzo si ricordi delle cose che ha fatto con Laura: Laura è la mamma della famiglia affidataria. Noi abbiamo tenuto un contatto con questa famiglia, per il bene di Emanuele. Abbiamo deciso così, perché fosse più facile spiegare come erano andate le cose. Abbiamo tenuto il contatto. Dopo che noi abbiamo staccato per un po' di tempo gli incontri con Laura, perché Emanuele stesse meglio, lei ha cercato in casa delle cose che appartenevano a lui e me le ha portate a casa mia, così lui si è sentito un pochino più in sicurezza tra le sue cose.

Il diario di Laura

22 luglio 2010
“Come siete messi con le ferie?”. Così ha esordito Elena, del Gruppo affidi, quando mi ha telefonato stamattina.“Ci sarebbe un piccolo bambino che ha bisogno di voi” Erano le 9.15 quando mi ha chiamato e alle quattro eravamo già di ritorno dall'ospedale con il piccolo Luca. Al diavolo le ferie!
E' stato amore a prima vista. Luca è bellissimo: paffuto, occhietti vivaci, profumo di neonato. Inizia una nuova avventura.

8 giugno 2011
Luca dorme sereno nel suo lettino. Io lo guardo. Domani incontrerò i suoi genitori, quelli che hanno scelto per lui. Sandro mi dice di stare tranquilla ma io ho mille dubbi, mille domande che mi riempiono la testa. Come saranno? Come potremo aiutarli? C'è bisogno di gradualità, di lasciarlo andare pian piano, di fare in modo che il filo non si spezzi. Ho bisogno di dire loro tante cose di Luca. Devono conoscerlo bene. Non voglio dimenticarmi niente. Così scrivo. Ho già riempito un quaderno che contiene tutto il nostro piccolo Luca che dorme sereno nel suo lettino. E domani questo quaderno e tutte le foto che gli abbiamo fatto in questi mesi li regalerò alla sua mamma e al suo papà. Un po' piango ma sono anche molto  contenta... e fiduciosa. L'amore supera gli ostacoli e vince.

14 luglio 2011
Scrivo dalla stanza degli ospiti di una casa sconosciuta. Luca è di là con Riccardo e Sabrina. La loro prima notte insieme. Quanti rumori insoliti mi tengono sveglia, o sarà l'emozione? Luca invece per fortuna dorme, non lo sento piangere. Sono qui apposta nel caso si svegliasse e si trovasse spaesato. Ma lui dorme sereno, si è addormentato con tutti noi attorno. Venire qui per
qualche giorno non è stato facile ma è un piccolo sacrificio e ne vale la pena. Sandro mi ha scritto un sms per darmi la buonanotte: “Sono con te”

28 settembre 2015
Mi ha telefonato Sabrina, anche se domani siamo a pranzo da loro, non poteva resistere. Luca oggi al pediatra che lo ha salutato dicendo “Ciao veneziano!” ha ribattuto che lui non è veneziano ma friulano, perchè prima di andare dalla mamma e dal papà è stato a casa di Laura e Sandro in Friuli che l'hanno tenuto fino a quando i saggi consiglieri non hanno trovato i genitori giusti per lui. No, il filo non si spezza!

Storia di Paola

Mi chiamo Paola. Da quattro anni sono la mamma affidataria di Mario e Anna. Quando sono arrivati a casa nostra avevano 8 e 4 anni.
Il nostro sogno è sempre stato quello di essere un risorsa per i bambini “naufraghi”; e così, abbiamo costruito la nostra nave per traghettare da una sponda all’altra del fiume, da una spiaggia all’altra del mare, i bimbi in attesa di “terra ferma”. Ed ora stiamo al timone di questa nave che spesso attraversa mari burrascosi. Il nostro desiderio è di accompagnare i bambini a noi affidati verso soluzioni stabili, dopo periodi di incertezza più o meno lunghi. In questi anni il percorso fatto con Mario e Anna è sempre stato chiaro e ha sempre visto presente il giorno in cui i giudici avrebbero preso una decisione per la loro vita.
Oggi la nave ha rallentato il suo viaggio, ha avvistato terra per i suoi piccoli passeggeri smarriti. Oggi le due famiglie adottive si sono incontrate qui, a casa nostra!!! Che bel momento! Ieri sera con Mario e Anna, pronti a partire per il primo fine settimana, ciascuno con la nuova famiglia, ci siamo messi a parlare, a condividere le emozioni del momento: paura, gioia, attesa che è giunta al termine, separazione dagli affetti che li hanno sostenuti in questo lungo periodo, bellezza della casualità della vita. L’universo li aveva condotti a queste famiglie, come quattro anni fa li aveva condotti a noi. Forse oggi è presto per capire perché proprio questi nuovi genitori, ma sicuramente c’è un motivo, sicuramente erano proprio loro la meta definitiva. E’ stato per me un dono conoscere Mario e Anna, grazie al dolore e alla gioia sono cresciuta anch’io con loro, mi sono sentita amata e loro si sono lasciati amare… Ora sono contenta di lasciarli andare verso la vita.